Il riequilibrio di Kinesiologia Specializzata è un utile strumento a disposizione per il raggiungimento ed il mantenimento del benessere nella vita quotidiana. I sintomi indicano la presenza di un disagio che si sta vivendo, sono come un messaggio che il corpo invia per informare che qualcosa non va come dovrebbe, che ci sono dei blocchi da sciogliere o che l’energia non è equilibrata oppure è carente.
L’Operatore Kinesiologico si focalizza sulla persona e non sul sintomo. L’approccio al ‘problema’ non è di tipo terapeutico, ma educativo. Durante il riequilibrio si cerca di guidare la persona verso un obiettivo positivo che sia collegato al disagio da alleviare allo scopo di aumentare l’energia, dando la possibilità al sistema corpo-mente di attivare meccanismi di autoguarigione.
‘Autoguarigione’ può sembrare una parola un po’ forte, ma il nostro corpo cerca sempre di ritrovare l’equilibrio vitale e lo fa con ogni mezzo a sua disposizione. Un taglio si rimarginerà da solo, possiamo intervenire con disinfettanti o cuciture per aiutare questo processo di guarigione, ma chi rimargina, o ‘guarisce’, è l’intelligenza innata del corpo. Senza di essa non bastano il disinfettante o il filo a rimarginare il taglio.
Molte volte il nostro stile di vita, le nostre abitudini, le nostre credenze, ciò che crediamo ‘vero’, possono influire su questo meccanismo vitale aiutandolo o boicottandolo. Ciò che ci motiva nella vita e ci dà forza ed energia, ci aiuta a stare in equilibrio, ciò che invece è dannoso (abitudini scorrette, posture scorrette, alimenti poco salutari, relazioni malsane, ecc..) ci toglie energia e questo, se protratto nel tempo, impedisce al corpo di mantenere il suo equilibrio vitale manifestando sintomi di vario genere.
La prima parte del riequilibrio si concentra ad individuare la direzione da intraprendere. Ad esempio, quando ti senti ‘poco bene’ l’approccio che hai con un terapista è quello di voler eliminare il disagio: ‘Non voglio il mal di schiena’, ‘Non voglio la gastrite’, ‘Non voglio che il mio datore di lavoro mi tratti male’, ecc.. La domanda veramente importante è: ‘Cosa farei se non avessi il disagio? Cosa cambierebbe?’. Con questa premessa si parte alla ricerca di un obiettivo positivo, collegato al disagio, dove indirizzare le energie rese disponibili dal riequilibrio. Questo obiettivo viene chiamato TRAGUARDO.
Una volta stabilito il Traguardo, l’Operatore, avvalendosi del test muscolare come strumento di indagine, chiederà al corpo della persona dove sono i blocchi che le impediscono in quel momento di muoversi con agio e determinazione verso il Traguardo e quali tecniche operative possono essere di aiuto per rimuovere questi blocchi. La parte operativa agisce a livello energetico dando al corpo un modello di funzionamento migliore, in relazione a quello attuale, per il raggiungimento del Traguardo.
L’Operatore Kinesiologico agisce su diversi tipi di punti riflessi per il riequilibrio e utilizza diverse tecniche alcune delle quali sono:
- Riflessi Neurovascolari e Neurolinfatici.
- Punti di digitopressione della Medicina Tradizionale Cinese.
- Tecniche di alleviamento dello stress emozionale.
- Tecniche sul piano strutturale di rafforzamento di muscoli.
- Suoni.
- Colori.
- Rimedi Vibrazionali.
- Consapevolezza Alimentare, test per l’individuazione di alimenti che tolgono energia e che aumentano l’energia.
- ecc..
Un riequilibrio, per essere completato, può necessitare di più sedute.
Anche se non si ha alcun tipo di disagio, con la Kinesiologia Specializzata si può comunque lavorare come metodo di prevenzione ed anche per intervenire su un aspetto della tua vita che ritieni possa essere migliorato.